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Un
Vesuvio molto simile a quello
che appare oggi: sulla destra lo
stratovolcano centrale e a
sinistra le pareti della caldera
(Monte Somma) che circonda il
cono centrale. Prima
dell'eruzione del 79 DC, il
Monte Somma faceva parte del
fianco o di un vulcano più alto.
Durante l'eruzione del 79 DC,
questo vulcano collassò. Durante
eruzioni posteriori, si costruì
il cono centrale fino
all'altezza attuale, un poco più
alto del Somma.
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Dicchi
nelle pareti interne della
Caldera del Somma. La lava dei
dicchi è più resistente
all'erosione del materiale
incoerente circostante. Perciò
essi sporgono dall'edificio
vulcanico. Le persone in basso a
sinistra sostano su lava
pahoehoe a corde che fu eruttata
nel Gennaio 1778.
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Il
cono di scorie, che fu costruito
da eruzioni stromboliane dentro
il cratere principale, proietta
alcune bombe. Gli osservatori
avvicinano il cono dal lato
sopravento per evitare la
pioggia di bombe e cenere. Essi
si ergono su un flusso di lava
solidificato, che ha circondato
il cono centrale (prima della
grande eruzione del 1767). |
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Serie
di immagini che mostrano la
crescita del cono di scorie come
il risultato di eruzioni
stromboliane. Le date
corrispondenti sono: 1.)
8.7.1767 - 2.) 25.7.1767 - 3.)
6.8.1767 - 4.) 17.8.1767 - 5.)
3.9.1767 - 6.) 18.10.1767 che è
solo un giorno prima di una
eruzione parossistica! In piena
eccitazione Hamilton scrisse:
«Ho visto crescere questa
piccola montagna... Ora non ho
dubbi che l'intero Vesuvio si
formò in questo stesso modo». |
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La
sera del 8 Agosto 1779 il
Vesuvio, durante una eruzione
pliniana, emette una colossale
fontana di lava che raggiunge i
4000m di altezza sopra il
cratere. La nuvola eruttiva
carica di cenere scarica fulmini
e quantità enormi di tephra
anche fuori le pareti del Somma
(a sinistra). |
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La
mattina del 9 Agosto 1779 la
eruzione pliniana continua. La
colonna eruttiva è per lo più
bianca, il che indica che la
quantità di tephra eruttata è
diminuita. Ma ancora molte bombe
vengono proiettate ed esse sono
visibili a grande distanza. Dopo
il loro volo parabolico, esse si
schiantano nella Valle
dell'Inferno (fra il cratere
centrale e il Monte Somma). |
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Pietro
Fabris qui ci mostra
drammaticamente una eruzione
effusiva che rilascia per lo più
lava fluida che scende come un
flusso di lava e che ricopre una
fattoria (20 Ottobre 1767). Il
Monte Somma impedisce danni
ulteriori a Nord. Nonostante il
rischio sempre presente, il
popolo della zona ha continuato
a coltivare le pendici del
Vesuvio. |
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Un
tipico flusso di lava pahoehoe
mostra strane strutture
superficiali: la superficie a
lastroni è causata dalla
compressione di una crosta già
solidificata sopra un flusso di
lava ancora in movimento. A
sinistra dicchi nella parete
interna del Monte Somma.
Attualmente l'emissione di
vapore è la sola attività nel
cratere principale. In quei
giorni le signore erano
trasportate in cima alla
montagna in portantina. |
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Un
flusso di lava aa (riconoscibile
dalla struttura superficiale a
blocchi) attraversa la
postazione degli osservatori e
raggiunge il mare a Resina l'11
Maggio 1771. Nota il ripido
fronte lavico che avanza
lentamente. Pietro Fabris è uno
degli spettatori (in basso a
sinistra) come William Hamilton,
che spiega i fenomeni vulcanici
agli astanti. |
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Durante
un'eruzione laterale, un flusso
di lava è eruttato da un cono di
scorie sul fianco del Vesuvio
(1760). L'attività nel cratere
principale è bassa. Le eruzioni
laterali danneggiano gravemente
le coltivazioni e gli edifici ma
di solito lasciano molto tempo
alle popolazioni per mettersi in
salvo.
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A
Pompei gli scavi archeologici
erano già cominciati al tempo di
Hamilton! Pompei fu ricoperta da
molti metri di cenere nel 79 DC
durante un'eruzione pliniana
gigantesca del Vesuvio. La città
fu totalmente distrutta e circa
2000 persone rimasero uccise.
Gli scavatori mostrati nel
dipinto sono meno interessarti
in ricerche scientifiche di
quanto non siano attratti dai
tesori che speravano di
rivendere. |