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J175 (1860) / F165 (1860)
Non
ho mai visto "Vulcani" -
Ma, quando i Viaggiatori narrano
Come quei vecchi - flemmatici monti
Di solito così calmi -
Portino dentro - spaventose Artiglierie,
Fuoco, e fumo, e cannoni -
Che prendono Villaggi a colazione,
E terrorizzano gli Uomini -
Se la
calma è Vulcanica
Nel volto dell'uomo
Quando in Titanica pena
I lineamenti restano inalterati -
Se a
lungo, l'angoscia covata
Non uscirà in superficie,
E il palpitante Vigneto
Nella polvere, non sarà gettato?
Se
qualche amante dell'Antico,
In un Rinnovato Mattino,
Non griderà gioioso "Pompei"!
Alle Colline ritorna!
J601 (1862) / F517 (1863)
Una
silenziosa - di Vulcano - Vita -
Che fluttuava nella notte -
Quando era buio abbastanza per fare
A meno della vista che cancella -
Un
quieto - Stile di Terremoto -
Troppo sottile per far insospettire
Nature di questo lato di Napoli -
Il Nord non sa distinguere
Il
Solenne - Torrido - Simbolo -
Le labbra che non mentono mai -
I cui sibilanti Coralli si separano - e
si serrano -
E Città - dissolvono -
J1705 (?) / F1691 (?)
Vulcani ci sono in Sicilia
E in Sud America
A giudicare dalla mia Geografia
Vulcani più vicini qui
Un gradino di Lava alla volta
Sono propensa a scalare
Un Cratere posso contemplare
Vesuvio in Casa
J1748 (?) / F1776 (?)
Il
reticente vulcano custodisce
Il suo piano mai assopito;
I suoi progetti rosa sono confidati
A uomo non effimero.
Se la
natura non racconterà la storia
Che Jehovah le raccontò
Potrà mai la natura umana procedere
Senza un ascoltatore?
Ammonito dalle sue labbra sigillate
Ogni chiacchierone sia
Il solo segreto che i vicini mantengono
È l'Immortalità. |