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"Proprio
il 5 febbraio, sotto il consolato di
Regulo e Virginio, il terremoto si è
abbattuto sulla Campania, una regione
che aveva sempre conosciuto simili
allarmi e nondimeno, indenne, ne aveva
dimenticato la paura. Questa volta il
disastro è stato considerevole. Una
parte della città di Ercolano è crollata
e si teme per quanto è stato
risparmiato. Anche la colonia di Nocera
Ha le sue ferite. Il tremendo flagello
ha toccato anche Napoli. Se è il mondo
stesso che vacilla, se trema e barcolla
quanto vi è di più è saldo, che cosa si
potrà considerare abbastanza sicuro? Che
riparo, che via di scampo ci sarà per
gli è esseri viventi?" |