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"Ondeggia,
sulle teste, la statua mirabile. Da ieri
essa è stata condotta fuori la chiesa
che la custodisce, fuori Boscotrecase,
verso la lava: ed è restata lì, nel
punto più avanzato ove l'orrendo
flagello della lava s'appressava
dirigendosi presso Boscotrecase. La
prima lava si è fermata, a dieci metri
dalla statua di Sant'Anna. L'altra lava,
a diritta, si è fermata, anch'essa, una
mezz'ora dopo. Lontano, lontano, in
alto, in mezzo alla campagna, cinque o
sei case coloniche, abbandonate da due
giorni, sono state circondate dalla
lava: erano vuote di mobili, d'utensili.
Ma Boscotrecase è salva. Così Sant'Anna,
portata in vittoriosa processione di
ritorno, rientra in Boscotrecase. Le
donne cantano pianamente, con una certa
dolcezza, versetti di laude dietro alla
statua. Ancora una volta un prete
pronuncia, in piazza, tra la gente,
parole d'esortazione alla tranquillità,
alla speranza d'aiuto divino.Ma mentre
saliamo verso la lava romba, romba sulla
nostra testa il cratere del Vesuvio.
Romba il monte: e colossalmente
alitando, gitta fumo e cenere e lapillo,
e fiammeggia sinistramente, e gitta
pietre di fuoco, massi di fuoco, macigni
di fuoco". |